lunedì 21 novembre 2011

The Rolling Stones 1973 European Tour!



The Rolling Stones have unlocked the door to their archive, full of music, film and memorabilia from their incredible, almost 50 year career. At StonesArchive.com you can listen to unheard music, view unseen photographs and films, and look at rare merchandise. Fans have the opportunity to buy items such as signed lithographs, deluxe box sets, even personalized merchandise and tour gear in our shop.
The first item the band are releasing is the long-awaited download of a legendary 1973 concert, recorded at the Forest National in Belgium. Long hailed by die-hard Stones fans as one of the band's greatest live performances, The Brussels Affair has been a mainstay in the underground music world for years. The original bootlegs, sold under such titles as Europe 73, Bedspring Symphony and Brussels Affair, were cobbled together from assorted radio broadcasts, including the syndicated radio programme King Biscuit Flower Hour, and usually contained songs performed at other venues. The new edition, pulled exclusively from the two Brussels gigs, was taken from the original multi-track masters recorded by Andy Johns on the Rolling Stones Mobile Studio. Longtime Stones collaborator Bob Clearmountain applied the final mix.

Brussels was the penultimate stop on a European tour that the Stones embarked upon in the autumn of 1973 to promote the album Goats Head Soup. At the time, the Stones were by far the biggest stars on the planet, and the 21-city tour was met by ecstatic crowds, causing the band to frequently perform two shows a day, as they did at the Forest National arena in Brussels. Despite the frenetic pace, the road trip yielded some of the band's greatest music on stage.
The Brussels Affair captures that greatness. From the opening chords of "Brown Sugar" to the closing crescendo of "Street Fighting Man", the Stones were firing on all cylinders: Keith and Charlie churning out a locomotive-like rhythm section (can any song be played faster than this rendition of "Rip This Joint"?), Mick Taylor delivering a barrage of blistering leads, and Jagger growling and grinding in his blue-sequined best.
Although the Stones began readying a live album of the show for commercial release, the idea was ultimately shelved - a tragedy given the ferocity of the set and the definitive live versions of Stones classics that it presents. Fortunately, that has all changed today. If there was one Rolling Stones bootleg that needed to find its way into the mainstream, Brussels '73 was it.


martedì 15 novembre 2011

Route 61 Music


"Siamo lontani fisicamente, e non solo, dal sogno della Asylum Records, dove facevano musica insieme, scambiandosi le canzoni, Jackson Browne, Tom Waits e gli Eagles. Ma col cuore e col pensiero siamo un po’ da quelle parti... una piccola etichetta discografica, una filosofia precisa, un piccolo laboratorio dove ospitare artisti che si conoscono tra loro, simili tra loro, o con punti di contatto importanti. Il piacere di creare i prodotti che vorremmo acquistare, farli proprio come quelli che piacciono a noi".

Proseguono il sogno e l'avventura della musica made in Little Italy di Ermanno La Bianca & Friends, con l'etichetta indipendente Route 61. Americana made in Italy è il suo slogan.
Dopo For You 2 e Francesco Lucarelli, è la volta di un altro tris di proposte del rock che vive fra la via Emilia (o la via Appia?), il folk del nord e il rock del west.

Live For The Working Class di Daniele Tenca, dell'Indiana (o della Lombardia?), una testimonianza del tour con la Working Class Band, che si apre con una grinta (quasi) alla Willy. E poi i brani portati in concerto da Blues For The Working Class e qualche cover come Johnny 99 (a la Blasters, da sentire, magari su iTunes) e John Henry. Daniele è già un local hero per i suoi fan e il Live è il miglior souvenir da portarsi a casa dopo lo show. Un gran disco di rock & roll, potete leggervi la recensione di Zambellini.

Fathers and Sons è il disco che Donald MacNeill e sua figlia Jen, scozzesi in Italia, hanno realizzato con i pavesi Lowlands. Folk del nord ma anche una calda voce orecchiabile alla Cat Stevens.
Anche mia figlia me li chiede: papà, metti il papà e la bambina. Quella che vuole ascoltare è Fathers and Sons la canzone.

Among The Streams, dei Mardi Gras, romani irlandesi con molto springsteen in corpo. Rock delle chitarre con la ritmica della E Street Band, il brano speciale del disco è Men Improve With Years, una poesia di Yeats messa in musica, cantata dalla voce straordinaria di Liam O’Maonlai (Hothouse Flowers), anche se alla voce ufficiale della formazione, Claudia McDowell, non manca proprio nulla.




lunedì 7 novembre 2011

Tiziano Cantatore > Di parole e di musica



Il momento più felice della canzone italiana è rappresentato probabilmente dall’era dei cantautori, indietro negli anni settanta. Cantanti e autori delle proprie musiche e quasi sempre dei testi, ispirati dai grandi songwriter della scena rock, da Bob Dylan a Leonard Cohen, ma talvolta anche da autori più sperimentali come Tim Buckley o Nick Drake, o magari persino dai Rolling Stones (Finardi, Bennato).
Senza destare clamori Tiziano Cantatore è stato parte di quella scena, con un paio di album editi in quei giorni, Momenti di Uomo ed È sparita l’Orsa Maggiore. Dedicatosi poi alle altre passioni, il giornalismo e la motocicletta, Tiziano non ha appeso la chitarra al chiodo ma è rimasto un appassionato musicista folk di ispirazione americana, le cui strade ha percorso in lungo ed in largo su due ruote. Con il proposito sempre presente di tornare ad incidere, sogno finalmente realizzato 33 anni dopo l’ultimo vinile, con un nuovo album intitolato di parole e di musica. L’ispirazione è chiaramente quella di Fabrizio De André nella sua esperienza con Massimo Bubola, quello dei giorni de l’Indiano e di canzoni come Fiume Sand Creek. La stessa vena richiamata dal recente Barnetti Bros Band dello stesso Bubola con Massimiliano Larocca e Andrea Parodi: il west dell’anima che dal fiume Po arriva al Colorado. Tiziano suona con perizia e sicurezza, ha una voce salda e decisa e la band che l’accompagna non teme confronti con i folk rocker d’oltreoceano. Spuntano anche collaborazioni con l’amico di lunga data Tiziano Sclavi (Dylan Dog) per un paio di testi ed il chitarrista Riccardo Zappa, e qualche cover originaria di entrambe le spiagge dell’Atlantico, come Celia di Phil Ochs, Lake Marie di John Prine o la bella ripresa del folk di protesta d’annata E quando sarò ricco di Anna Identici, il mio momento preferito del disco:

“E quando sarò ricco te lo giuro, non prenderò più il treno pendolare, col gelo che ti inchioda contro il muro e stanco che non riesci a camminare…”

Musicalmente è apprezzabile Il Segreto di Johnny, come pure Ci Sono Giorni, forse il pezzo migliore di Tiziano assieme alla title track, e la evocativa Stella Cadente che potrebbe fare parte del repertorio dell’amico fragile. La citata Lake Marie di John Prine sia pur cantata in italiano tranne che nel ritornello, è il momento più americano del disco, mentre di parole e di musica (la canzone) rappresenta la maturità raggiunta dal cantante. La parola chiave dell’operazione è "passione": come scriveva di recente un recensore l’artigianato non è arte e se nella gradevolezza del tutto manca quella marcia in più che fa scrivere la canzone memorabile o il testo da cantare a pieni polmoni, c’è un fascino nel loser che mette l’anima in un b-movie, un disco “di periferia”.

“di parole e di musica hai riempito la vita, di parole e di musica hai mangiato e bevuto, di parole e di musica ti è rimasto il ricordo, di parole e di musica hai riempito il tuo mondo”

PS: il disco è edito da Capitani Coraggiosi Records, e di trova anche su iTunes. Consiglio di prendersi il tempo di ascoltare almeno E quando sarò ricco e Di parole e di musica. Magari si potrebbe suggerire a Cantatore un’operazione simile a quella del già recensito disco di Alberto Arcangeli, che ha messo a disposizione le sue canzoni sul web per aumentarne la diffusione. In effetti è improbabile che in Italia le vendite di un disco così possano cambiare la vita…

venerdì 16 settembre 2011

Alberto Arcangeli > Pop Down The Rabbit Hole



Se avete nostalgia della Swinging London dei Beatles, del ciondolante suono psichedelico di Syd Barrett e di Donovan o del David Bowie acustico di The Man Who Sold The World, dovreste ascoltare Pop Down The Rabbit Hole dell’italiano Alberto Arcangeli. Non è solo nostalgia; le canzoni potrebbero tranquillamente appartenere al repertorio neo psichedelico di Robin Hitchcock o di certe cose di Wilco o Eels. Gli arrangiamenti sono opera di prezioso cesello, le canzoni intriganti e la voce aggraziata.
Non ho ancora detto la parte migliore: potete ascoltare le canzoni in anteprima sul sito di Arcangeli, che oltretutto nel caso che vi piaccia vi permette di scaricare gratuitamente il disco (e la sua copertina).

Ascoltatelo, potrebbe essere una bella sorpresa. Per me lo è stato.

giovedì 15 settembre 2011

Glory Days Rockisland Rimini 29 settembre 3 ottobre



Glory days è la festa organizzata al Rockisland di Rimini, la Asbury Park di casa nostra, per tutti i rocker romantici di deriva springsteeniana. Cinque giorni di musica e good vibrations dedicati quest'anno a Big Man Clarence Clemons. Qui il programma ufficiale. Blue e Zambo ci saranno. Ci si vede li?

lunedì 5 settembre 2011

Una scorpacciata di Pink Floyd (Why Pink Floyd)



Alla fine sono sempre gli stessi che pagano… e la regola vale anche per i CD. È in corso la ristampa in pompa magna della discografia dei Pink Floyd, indirizzata con ogni evidenza allo stesso pubblico di soliti noti che a suo tempo ha già comperato i dischi originali in vinile e poi la ristampa (già in alta qualità) in CD. L’operazione prende il nome di Why Pink Floyd, e le ristampe rientrano addirittura in tre categorie differenti: Discovery (scoperta), Experience (esperienza) e Immersion (immersione).
Discovery comprende la ristampa di tutti i CD dei Floyd (con l’esclusione però di Relics - vale a dire che mancano canzoni non da poco come Arnold Layne, See Emily Play, Remember A Day, Paintbox, Julia Dream… vale a dire i singoli non compresi nei primi due album). La differenza, capace di ingolosire chi anche possiede la già rispettabile stampa precedente, è che le confezioni sono in digipak, cioè in cartone, di un appeal superiore rispetto alla classica jewel box.
La ristampa Experience è più golosa per gli appasisonati. Infatti aggiunge un secondo CD registrato dal vivo. Al momento sono stati stampati solo l’immancabile glamour The Dark Side Of The Moon e il più interessante Wish You Were Here comprende fra l’altro Shine On You Crazy Diamond dal vivo a Wembley nel 1974 con Raving & Drooling e You’ve Got To Be Crazy, oltre all’inedito Wine Glasses. Brucio d’impazienza per le ristampe precedenti, contando su inediti e versioni live di Atom Heart Mother, Meddle e magari, mai mettere un limite alla provvidenza, registrazioni allargate del periodo Ummagumma.
Il prezzo della Experience sembra essere comunque onesto.
Infine la ristampa Immersion è quella dei lussuosi box con CD e DVD destinati ai teenager di una volta che crescendo sono diventati notai o dentisti.
Per i minimalisti è stato anche stampato un riassunto in un solo CD, A Foot In The Door - the best of.

martedì 30 agosto 2011

Lou Reed + Metallica

Lou Reed ed i Metallica, che già si erano trovati a suonare assieme dal vivo qualche brano dei Velvet Underground, hanno registrato un disco di dieci brani dal titolo Lulu, in uscita il 30 ottobre. Lou è entusiasta del risultato, di cui parla come del suo disco migliore. Conoscendo il giudizio che l'artista ha dei propri lavori (vedi Metal Machine Music), non c'è da esserne certi.


Qui gli articoli in cui abbiamo parlato di Lou Reed su BEAT. 

sabato 13 agosto 2011

Southside Johnny > Uomini senza donne


C'era un'altra grande band ad Asbury Park: Southside Johnny And The Asbury Jukes, la big band con i fiati che Bruce Springsteen avrebbe voluto negli anni a suonare nei club della spiaggia prima del successo. Lo Shore Sound, lo chiamano. Fino al 1978 era Miami Steve Van Zandt il leader musicale di quella gang, quando dopo aver chiuso le interminabili registrazioni che portarono al capolavoro di Darkness On The Edge Of Town di Bruce, registrò con i Jukes Heart Of Stone, con qualche canzone rubata alle registrazioni del Boss (come quella che diede il titolo al disco) e molti pezzi di proprio pugno. In più Steve volle dare al disco il proprio sound, quello per il quale aveva discusso in sala di registrazione con Bruce ("Steve vuole avere sempre ragione").
Molti brani restarono fuori dalle registrazioni di Heart Of Stone (per esempio Inside of Me, Princess of Little Italy, Until the Good Is Gone, Forever, Angel Eyes, I've Been Waiting) e Steve le registrò nel 1982 come Little Steven and the Disciples Of Soul, con il titolo di Men Without Women con membri degli Asbury Jukes, E Street Band e Miami Horns. Fu un buon album, ma non ebbe un successo commerciale.



Racconta il Southside Johnny dei giorni nostri che lo ascoltava in auto e pensava: "non posso credere che non sia stato un successo. Grandi canzoni, grandi arrangiamenti ed una killer band" (backstreets.com). Da qui l'idea di ridare vita all'album. Per il concerto del 4 di Luglio di quest'anno allo Stone Pony Southside Johnny & The Asbury Jukes hanno ripresentato il disco per intero. Per chiudere con una versione di Heart Of Stone con un assolo di sax di Ed Manion a rendere omaggio al Big Man di Jungleland; infine ha chiamato sul palco proprio Little Steven per qualche duetto di Sam & Dave, Ray Charles e la chiusura di rito con I Don't Want To Go Home (il pezzo scritto da Steve con cui i Jukes chiudono i loro concerti).


Storie di Asbury park, di cui noi leggiamo solamente. Ma questa volta l'idea è di pubblicare il concerto di Men Without Women a nome dei Jukes. Non vedo l'ora. 

(fotografie © Backstreets.com)

venerdì 29 luglio 2011

Oceans to drink: Stan Ridgway in Italia (by Massimo Trapletti)


"Ci capitava spesso di andare a concerti e ci succedeva spesso che gli spettacoli non fossero proprio sotto casa e nemmeno in giorni di riposo. Poi lo scorrere degli anni e delle cose, gli annessi, i connessi e, forse, anche un po’ di distacco rendono questi momenti meno frequenti... Però è sufficiente una serata con una vecchia conoscenza per riassaporare certe piccole emozioni.
Qualche numero, portate pazienza, per aiutare a comprendere:
32° - gradi (temperatura media)
390 i km consumati (andata e ritorno)
2.45 – orario di rientro….

Stan Ridgway è ormai un signore di 57 anni, dotato di comunicativa e sense of humour che da anni gira gli States, e se c’è occasione anche il resto del mondo, con la sua signora alle tastiere e un paio di vecchi amici a completare la band. Così è stato anche l’altra sera ad Asti. Una serata semplice, una bella cornice e un pubblico diviso tra “zoccoloduristi” e semplici curiosi, tutti comodamente seduti ad ascoltare uno dei più originali songwriter americani degli ultimi decenni. La voce, l’armonica il suono della chitarra rimandano sempre al west… rispetto agli ultimi lavori meno ballate e meno folk e qualche concessione in più al periodo Wall Of Voodoo e alle prime opere da solista. Ma non è solo il concerto, il suono, NEON MIRAGE (ultimo suo lavoro) ma è quello che serate come queste possono rappresentare…. e non essendo in grado di spiegarvelo come vorrei prendo a prestito le parole di una delle più belle canzoni del nostro, (che l’altra sera non ha eseguito), ”A mission in life”:


“You got a mission in life, to hold out your hand…
to help the other guys out, help your fellow men…
that’s why I own this bar, they are thirsty outside
I give them oceans to drink, then they drawn in the tide…”


Non so se il senso della canzone sia questo ma potrebbe anche esserlo per cui un grazie a Stan che ha rispettato la sua missione regalando a noi che siamo qua fuori, oceani da bere prima di tornare a combattere per non affondare nella marea.
Ne consegue che anche domani si possono rifare 390 km (andate e ritorno)- La sete è sempre tanta.

Thanks folks!!!"

Massimo Trapletti

giovedì 28 luglio 2011

un'infornata di Little Village


John Hiatt > Dirty Jeans And Mudslide Hymns (New West) in uscita il 8 agosto 


Rockpile > Live At Montreux 1980 (Eagle) in uscita il 22 agosto 


Ry Cooder > Pull Up Some Dust & Sit Down (Nonesuch) in uscita il 5 settembre 


Nick Lowe > The Old Magic (Proper) in uscita il 12 settembre 

Chi li ha ascoltati giura che siano ottimi dischi. Pare che avremo un autunno caldo...

mercoledì 13 luglio 2011

Mellencamp Italian Tour

A Vigevano ha suonato 1:30, a Roma una miseria di 1:15, e Udine il concerto è saltato. Perché? Si dice per problemi di soldini con il manager, più probabilmente per ritorsioni nei confronti dei fischi con cui il pubblico italiano ha accolto il film proiettato a forza dall'artista prima del concerto. Che dire? Che è solo rock & roll, e quando il successo da alla testa i risultati sono questi. Mellencamp che costringe il pubblico a sorbirsi un film in cui si mostra come l'eredità dell'American Music di Elvis (Sun Records) e del rock delle radici mi ricorda il Berlusconi che propina ai suoi ospiti i filmati dei suoi incontri con i capi di stato stranieri. Chi si loda s'imbroda, e che sei un grande lo devi dimostrare ogni notte in concerto, e non auto-incensandoti.

Warren Haynes a Genova

"Caldo, umile, superbo. Semplicemente divino.
Un esempio per tutti. Ci voleva un grande concerto per smaltire la mia delusione per lo show di Mellencamp, e Warren Haynes ha oltrepassato qualsiasi aspettativa".

sullo Zambo's Place

giovedì 16 giugno 2011

Hot Tuna in Italia!


Jorma Kaukonen e Jack Casady in Italia con gli Hot Tuna:

Venerdì 11 luglio – PISTOIA, Pistoia Blues Festival
Sabato 12 luglio – TRESCORE BALNEARIO (BG), Andar per Musica 08, Villa Suardi
Domenica 13 luglio – ROMA, Villa Ada
Martedì 15 luglio – IMOLA, CrossOver Jazz Festival, Rocca Sforzesca
mer 16 lug – ASTI, AstiMusica


giovedì 2 giugno 2011

mercoledì 18 maggio 2011

Dave Matthews Band Live in Lucca 2009


Disponibile finalmente su 3 CD l'incredibile concerto che DMB hanno tenuto a Lucca nel luglio del 2009 (fino ad ora per avere i 3 CD era necessario acquistare il cofanetto Live In Europe 2009). Ora sono disponibile separatamente (a buon prezzo) la musica (Live In Lucca) ed il DVD (Live In London). Non fatevelo scappare.

mercoledì 11 maggio 2011

nrbq > Keep This Love Going


Nuovo album a sorpresa anche per un'altra band americana di culto dal passato, quella di At Yankee Stadium. A quanto mi pare di capire della formazione originale è presente solo Terry Allen che promuove al rango di nrbq il suo Terry Adams Rock & Roll Quartet. Se ne può ascoltare un'anteprima sulla pagina americana di Amazon. Sembra buono.

venerdì 6 maggio 2011

concerti di luglio

2: Vigevano - Brian Setzer
3: Milano - Ringo Starr
4: Roma - Ringo Starr
5: Milano Arena Civica - Arcade Fire
6: Ferrara - PJ Harvey
7: Vigevano - Black Crowes
9: Vigevano - John Mellencamp
9: Roma - Chicago
10: Roma - Chicago
12: Padova - Elton John
13: Roma - Elton John
14: Lucca - Elton John
15: Lucca - Joe Cocker - BB King
18: Lucca - Ben Harper
26: Taormina - Joe Cocker
27: Roma - Joe Cocker

giovedì 5 maggio 2011

Fleshtones featuring Lenny Kaye > Brooklin Sound Solution


"Scusateci se siamo ancora vivi, ma il cimitero era pieno" è il titolo di un documentario sulla leggendaria garage band di Peter Zaremba. Leggenda legata ad un solo disco (o due) all'esordio nel 1982 quando con un folgorante Roman Gods rivivevano in perfetta chiave new wave l'epopea delle band psichedeliche USA della prima ora, quelle nate nei sixties sull'entusiasmo della british invasion di Beatles, Animals, Who, Kinks, Stones.
La band ci riprova con un disco pieno di buona volontà con la collaborazione di un altro mito di quei giorni, Lenny Kaye del Patti Smith Group, con brani originali e cover d'epoca, come I Wish You Would degli Yardbirds, e una spruzzata di strumentali surf come in una colonna sonora di Tarantino. Com'è il disco? Un po' autoindulgente, piacevole ma anche tutto sommato probabilmente inutile. I ragazzi sono ancora vivi, ma soprattutto perché il cimitero era pieno...

Steve Hackett in Italia

mercoledì 11 maggio a Milano, Teatro Ciack
giovedì 12 maggio a Bologna, Estragon Club
venerdì 13 mahhio a Roma, Teatro Tendastrisce

sabato 30 aprile 2011

Hot Tuna > Steady As She Goes


Un nuovo album degli Hot Tuna (la band di Jorma Kaukonen e Jack Casady, Jefferson Airplane) dopo venti anni. Bella copertina.

Steady As She Goes (Red House Records)

registrato alla fine del 2010 nei Levon Helm Studios con Larry Campbell come produttore.

Angel of Darkness
Children of Zion
Second Chances
Goodbye to the Blues
A Little Faster
Mourning Interrupted
Easy Now Revisited
Smokerise Journey
Things That Might Have Been
Mama Let Me Lay It On You
If This Is Love
Vicksburg Stomp (instrumental)

Jorma Kaukonen – voce, chitarre acustiche ed elettriche
Jack Casady – basso
Barry Mitterhoff – mandolino
Skoota Warner – batteria
+
Larry Campbell - tastiere
Teresa Williams - voce femminile

Potete ascoltare un'anteprima su iTunes

Todd Rundgren > Johnson


Pare che sia uscito negli States un nuovo album di Todd Rundgren, sorprendentemente (ma possiamo ancora sorprenderci di Todd?) dedicato interamente ai blues di Robert Johnson in una versione ad un primo ascolto un po' hard rock...

Todd Rundgren's Johnson (Aprile 2011, MPCA)

lunedì 18 aprile 2011

Andrea Parodi : Mary Gauthier

"... da quando Lennon ululava Mother non ci sono più state canzoni così nude e dense. Cinque stelle!..." Uncut Magazine

Domani comincia il tour di Mary Gauthier, straordinaria cantautrice della Lousiana, accompagnata da Tania Elizabeth al violino, da Nashville, Tennessee.

Ecco le date del tour e qualche nota sull'artista:

19/4 – Lugagnano di Sona (Vr) - Club Il Giardino
20/4 - Olgiate Comasco (Co) - Auditorium Medioevo
21/4 – Gallarate - La cantina Postporta – 12.30 (piccolo aperitivo in musica)
21/4 - Torino - Folk Club
22 /4- Colle Val D'Elsa (Si) – Sonar Live


Mary Gauthier si è imposta prepotentemente negli ultimi 10 anni sulla scena del country alternativo e, più in generale, della musica acustica americana. La sua eccezionale sensibilità creativa e la sua voce calda e precisa la pongono su un livello di eccellenza assoluta e per lei si sono spesi, a buon diritto, paragoni e accostamenti altisonanti: Townes Van Zandt, Steve Earl, Lucinda Williams.

Mary fu abbandonata appena nata dalla madre a New Orleans, e visse il primo anno di vita in un orfanotorofio. Adottata da una coppia di Baton Rouge, a 15 anni ruba la loro macchina e scappa verso nord. È l'inizio di una spirale di perdizione in cui precipita: abuso di droghe, alcolismo, galera. Riesce a iscriversi all'università in Louisiana grazie all'aiuto dello stato, ma anche questa esperienza sfocia in un insuccesso. Dopo aver frequentato una scuola di cucina, apre a Boston un ristorante di specialità cajun, il Dixie Kitchen. Le cose incominciano a girare per il verso giusto, gli affari vanno bene, ha smesso di bere, e sta tornando fuori quella vecchia passione adolescenziale per la musica, suonare la chitarra, cantare e scrivere canzoni.

Incomincia a esibirsi nei locali di Boston e, nel 1997, a 35 anni, pubblica il suo primo disco, Dixie Kitchen. Il successo giunge immediato quanto inaspettato: Mary ottiene una nomination come "miglior nuovo artista folk contemporaneo" ai Boston Music Awards, e parte in tournée per tutti gli USA con la Nashville Songwriter Association. Al ritorno vende il suo ristorante per poter finanziare il suo secondo disco, Drag queens in Limousine, che esce nel '99. Il disco ottiene 4 stelle dalla rivista Rolling Stone, e Mary diventa una presenza fissa a tutti i folk festival più importanti. La title track vince agli Indipendent Music Awards il titolo di "miglior canzone folk". Il terzo CD, Filth & Fire, è prodotto nel 2002 da Gurf Morlix (mitico produttore di Lucinda Williams e ospite del FolkClub alcuni anni fa). Il disco è nominato "miglior disco indipendente dell'anno" dal New York Times. Ancora prodotto da Morlix, nel 2005 esce Mercy now, prima uscita di Mary per una major. Il disco è inserito tra i migliori 10 dell'anno da numerosi giornali (tra questi Billboard e Chicago Tribune); Mary è nominata artista emergente dell'anno dalla American Music Association e Bob Dylan trasmette le sue canzoni nel suo programma radiofonico. Between Daylight and Dark (2007) è prodotto da Joe Henry (già produttore di Solomon Burke, Bruce Cockburn, Loudon Wainwright III, Elvis Costello & Allen Toussaint's). Il New York Daily News incorona Mary erede di Johnny Cash, il Boston Globe la paragona, per la particolare associazione di durezza e vulnerabilità, a Bruce Springsteen. Con l'ultimo disco, The Foundling (2010) che Mary presenta al FolkClub, arriva l'attesa chiusura di un cerchio. Mary è finalmente tranquilla, soddisfatta, in pace con se stessa e pronta ad affrontare i nodi emotivi legati alla sua infanzia, e lo fa con un concept album, tutto dedicato alla sua storia di neonata abbandonata. L'album è magistralmente prodotto da Michael Timmins dei Cowboy Junkies, e vede la partecipazione di sua sorella Margo (voce dei CJ) e del grande Garth Hudson della Band. (Andrea Parodi)

sabato 16 aprile 2011

Record Day Store

"L'altra notte ho fatto un incubo.
Era sabato mattina, una bella giornata di sole, brezza leggera.
'Un pò di tempo che non passo all'Alphaville' riflettevo mentre con la bici mi avvicinavo al centro
'Eh sì, un mese abbondante..'
Arrivo in piazza Tempio e dapprima con stupore - poi con un senso di crescente angoscia - scopro che l'insegna 'Alphaville' è scomparsa e al suo posto lampeggia un cartello luminoso che dice: "Incredibile! Sottocosto!! 3 x 2!!! 5 x 3 !!!! Interessi zero!!!!!"
Entro e mi accorgo che al posto delle migliaia di cd e dvd che prima zampillavano dagli scaffali ora ci sono solo alcuni metri cubi delle compilation di 'Amici', tre tonnellate di Vasco Rossi e dieci piccole piramidi che quasi toccano il soffitto , con i cd della Top Ten.
In dvd è finalmente uscito il cinepanettone di natale, oltre agli inevitabili dieci blockbusters della stagione.
Dietro il banco nessuna traccia di Antonio e Oreste, ma alcuni commessi un pò robotizzati, con un bel cartellino con il nome e un sorriso di circostanza stampato sulla faccia per contratto.
A quel punto mi son svegliato in un bagno di sudore e pochi minuti dopo mi son precipitato all'Alphaville, ponendo fine alla mia colpevole latitanza e realizzando che quell'incubo era, fortunatamente, solo un incubo.
Incubi alcolici a parte...Sabato 16 aprile è il RECORD STORE DAY e in tutto il mondo si festeggia la difficile e valorosa resistenza dei negozi di dischi che lottano contro l'appiattimento e la massificazione ormai dilaganti.
Dire che questi luoghi sono una ricchezza per tutti noi è quasi un'ovvietà - dire che sono a rischio estinzione è parlare di una possibilità drammaticamente reale.
In quest'ultimo anno un numero incredibile di negozi di musica ha abbassato le saracinesche per sempre.
Ed è molto triste perché sono tra i pochi luoghi rimasti in cui è possibile incontrarsi, scambiare opinioni, condividere passioni.
E se chiudono sarà per sempre, perché al loro posto nella migliore delle ipotesi spunteranno posti asettici e senz'anima - nella peggiore una banca o un negozio di telefonia.
Forse non sono più gli anni felici in cui ogni giorno si scopriva un capolavoro, ma la musica e il cinema continuano a dispensare emozioni per chi sappia andare al di là dei dieci titoli di classifica.
E quando acquistiamo uno dei (dieci?venti?) dischi(o film) che vale assolutamente la pena fare nostri nel corso di un anno, non solo incoraggiamo l'artista che amiamo a creare qualcosa di altrettanto bello la prossima volta, ma permettiamo anche al negozio di stare in piedi e proporci ciò che di buono offre il mercato.
Ma soprattutto facciamo un doppio regalo a noi stessi, perché ascoltando buona musica ed emozionandoci con un bel film poniamo allo stesso tempo un argine contro la volgarità e il progredire
inesorabile delle invasioni barbariche".

Ci si vede in negozio.
Un saluto a tutti
Alessandro M.

venerdì 15 aprile 2011

Mary Gauthier in Italia ad Aprile


La grande Mary Gauthier in tour in Italia, il 19 aprile a Luganano di Sona (Il Giardino), il 20 aprile ad Olfiate Comasco (Auditorium Medioevo), il 21 aprile a Torino (Folk Club) ed infine il 22 aprile a Colle Val d’Elsa (Sonar). Se la perdete in Italia, il 26 aprile dovete andare fino a Londra…

Stan Ridgway in Italia


TOUR OF ITALY / JULY 11- 18

2011.07.11 Monday 8 PM ASTI. ITALY
ASTI MUSICA

2011.07.14 Thursday 8 PM FORLI, ITALY
STRADE BLU

Warren Haynes nuovo disco

recensione di Mauro Zambellini sullo Zambo's Place